Blog Cafè

NetMediaEurope Italia

marzo 2012

dom lun mar mer gio ven sab
1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
Emanuela Teruzzi

a cura di Emanuela Teruzzi


Pubblicità

Creative Commons License

« gennaio 2012 | Main | marzo 2012 »

Mobile World Congress non è solo smartphone

Si è spostato ormai da qualche anno a Barcellona, al Mobile World Congress, il centro dell'universo Mobile dove chi fa smartphone annuncia e mosta prodotti di cui ha fatto (quasi) mistero per mesi. Ma non ci sarà solo da concentrarsi sui smartphone e tablet. Aziende enterprise  parlano di futuro, reti mobili, Lte, banda, sviluppo, alleanze (appena siglata quella tra Telefonica e Mozilla). Parlano di tecnologia, come i personaggi di spicco dei Bell Labs, compreso l’inventore di lightRadio, una delle tecnologie più innovative nel campo delle reti mobili degli ultimi anni. Da ieri sera, a Barcellona, si sono scatenati gli annunci. Li seguiamo sui nostri siti, ora per ora.

Inserito il 27 di febbraio 2012
Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Aggiungi a: OKNOtizie | Segnalo | Delicious | Digg | Smarking | Reddit

Pubblicità

Canone Rai sui pc? Ma si scherza?

Se tutti i dispositivi atti alla ricezione di programmi televisivi, anche se utilizzati per scopi diversi, dovessero pagare un canone tv saremmo tutti soggetti a tasse per smartphone, tablet, videotelefonini, impianti di videosorveglianza. Dopo che negli scorsi giorni molte imprese e studi professionali si sono visti recapitare ingiunzioni di pagamento per il canone televisivo, avendo in ufficio dei pc, questo dubbio avanza veloce tra gli utenti in rete. Come la protesta. L’Associazione per i Diritti degli Utenti (la Aduc) si interroga su quali dispositivi dovrebbero rientrare e presenta una interrogazione parlamentare al ministero dello Sviluppo Economico, mentre Confesercenti, Confcommercio, Casartigiani e Cna mettono in evidenza come tale richiesta sarebbe, né più né meno, che una nuova tassa sul lavoro. Mentre si parla di Agenda Digitale e le imprese chiedono a gran voce che le banche riaprano i crediti e che ripartano i finanziamenti, una notizia del genere non può che andare pesantemente controcorrente. Si scherza vero?

Inserito il 20 di febbraio 2012
Permalink | Commenti (9) | TrackBack

Aggiungi a: OKNOtizie | Segnalo | Delicious | Digg | Smarking | Reddit

Tre settimane, il tempo di Profumo

Tre settimane di tempo, l’obiettivo emerso ieri dalla cabina di regia per definire l’Agenda Digitale. Il tempo necessario per redigere un documento organico secondo il team coordinato da Francesco Profumo (Ministro dell’Istruzione),  con Corrado Passera (Sviluppo economico) e Filippo Patroni Griffi (Funzione Pubblica) e che vede attivi 6 gruppi di lavoro: e-government e open data, e-commerce, smart communities, alfabetizzazione informatica, ricerca e investimenti, infrastrutture e sicurezza. I primi interventi normativi arriveranno in primavera, tra marzo e giugno, con tavoli di lavoro allargati anche "ai principali attori del settore sia pubblici che privati". Una formula che dovrà fare in modo che velocemente l’Agenda italiana si adegui all'Agenda europa. Tre settimane, non male.

Inserito il 10 di febbraio 2012
Permalink | Commenti (1) | TrackBack

Aggiungi a: OKNOtizie | Segnalo | Delicious | Digg | Smarking | Reddit

Volunia e cabina di regia: settimana italica

Ieri era il giorno di Volunia, lanciato dal suo ideatore a Padova, ma commentato da tutte le maggiori testate fuori dai nosti confini: è un progetto italiano, con menti italiane, con risorse italiane, server e connettività italiane, nato dalla mente di Massimo Marchioni, l'inventore dell'algoritmo che sta alla base del funzionamento di Google. E di questa italianità il web non può che esserne fiero. Per ora Volunia, un motore di ricerca "particolare", è in beta privata, disponibile solo a chi aveva già dimostrato interesse alla vigilia della sua presentazione. Noi siamo tra i Power User, i tester, lo proveremo e scandaglieremo.
Giovedì, invece, è in programma la prima riunione che vedrà il governo e il ministo Profumo impegnati nella istituzione della cosiddetta cabina di regia voluta dal Decreto Semplificazioni, per far partire i progetti legati all'Agenda Digitale italiana. Tra gli obiettivi, anche la spinta a start up tecnologiche, sostenute con un po' di capitale a rischio, per dare vita a nuovi distretti industriali.
Due eventi molto diversi fra loro ma che danno a questa settimana aspettative importanti per l'innovazione italiana.

Inserito il 7 di febbraio 2012
Permalink | Commenti (1) | TrackBack

Aggiungi a: OKNOtizie | Segnalo | Delicious | Digg | Smarking | Reddit

Facebook, i segreti in 197 pagine

Qualsiasi crisi economica colpisca Europa e Stati Uniti sembra non intaccare Facebook, che non ha avuto nessuna contrazione degli investimenti pubblicitari in questi anni. Una mosca bianca, che raccoglie l’85% del fatturato dalla pubblicità per un valore di 3,2 miliardi di dollari e il restante 25% attraverso ogni transazione che avviene sulla sua piattaforma, soprattutto legate al Facebook Payment (di cui trattiene il 30%) che sta spopolando nel campo dei social game, quali Zynga. Sono numeri che Mark Zuckerberg ha reso pubblici ieri nel documento di 197 pagine presentato alla Sec per la quotazione in Borsa, per una IPO valutata 10 miliardi ma che, più realisticamente, dovrebbe spostarsi verso i 5. Numeri che non erano mai usciti dai cassetti di Mark, gelosamente custoditi: tre anni fa Facebook perdeva 56 milioni di dollari e fatturava 272 milioni, oggi fattura 3,7 miliardi di dollari con un utile di 1 miliardo. Ma si scopre che i liquidi sono “solo” 3,9 miliardi (Google ne ha 45 miliardi) e che ogni user genera 4,39 dollari di entrare (Google sfiora i 30 dollari). E’ Google il vero avversario. Così come la sfida sulla piattaforma sta nel Mobile, perché chi oggi si collega a Facebook dagli smartphone non vede la pubblicità, aspetto determinante per il business futuro. Se da una parte si preannuncia alta la domanda di azioni di parte degli utenti, più cauti gli investitori maggiori. Pericolo di bolla speculativa, dicono gli analisti. Se ne parlerà molto.

Inserito il 3 di febbraio 2012
Permalink | Commenti (0) | TrackBack

Aggiungi a: OKNOtizie | Segnalo | Delicious | Digg | Smarking | Reddit