18 gennaio, sciopera Wikipedia
Stamattina il sito italiano di Wikipedia riporta un comunicato di solidarietà nei confronti dello sciopero in atto sulla versione inglese di Wikipedia, contro le proposte di leggi note come Stop Online Piracy Act e PROTECT IP Act. “Condividiamo con i nostri colleghi di lingua inglese le preoccupazioni sul pericolo che l'approvazione di tali leggi da parte del Governo statunitense potrebbe comportare per la libertà del Web in generale, e per Wikipedia in particolare, e desideriamo unire la nostra voce al coro di chi chiede che il Web stesso possa rimanere libero da censure e limitazioni, e non essere influenzato da leggi, decise da pochi, che cerchino di arginare questa libertà”.
E continua: “Wikipedia non approva la pirateria informatica, né la giustifica in alcun modo sulle pagine dell'enciclopedia. Gran parte del lavoro degli utenti di Wikipedia consiste in effetti nell'identificare e rimuovere, con la massima prontezza e velocità, le violazioni di copyright altrui che vengano inserite nelle voci. Tuttavia, chiediamo a nostra volta che la lotta alla pirateria venga condotta con strumenti equi e responsabili”. Twitter oggi invece non sciopera: “E’ sciocco - ha dichiarato il Ceo di Twitter, Dick Costolo, in un tweet in risposta al reporter di Radar, Alex Howard, che domandava se il servizio di microblogging oscurasse i 140 caratteri per protestare contro la proposta di legge SOPA -. Chiudere un business globale per questioni di politica nazionale è folle”. Google ha messo in homepage un link: “Tell Congress: Please don’t censor the web!”.
Le pagine il lingue inglese di Wikipedia sono lette da almeno 100 milioni di persone ogni giorno: un grosso impatto avrà l'oscuramento del sito, un black out deciso in accordo con gli autori.



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