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Emanuela Teruzzi

a cura di Emanuela Teruzzi


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Lanci, dimissioni immediate da Acer

Il torinese, salito ai vertici di Acer nel 1997, ha rassegnato oggi le dimissioni da Ceo dell’azienda. In modo irrevocabile e a sorpresa. Così Gianfranco Lanci (Ceo dal 2008) è uscito di scena, con decorrenza immediata. Una decisione presa al termine di una riunione in cui sono emerse divergenze sulle visioni future del gruppo e dopo una settimana che ha visto Acer perdere il 17% in Borsa, a fronte di dati di vendita trimestrali peggiori delle attese. Crisi economica, spostamento dell’offerta su prodotti più economici, focus debole sul mercato dei dispositivi mobili, fatica nell’affrontare il mercato dei server…. Tutte componenti che possono avere minato una relazione che sembrava idilliaca da 14 anni.
Nel comunicato che ufficializza le dimissioni di Lanci, Acer ribadisce che continuerà a spingere sulla internazionalizzazione dell'azienda, confermando il modello di business multibrand e le relazioni strategiche con i partner, sottolinendo che "il pc rimarra al centro delle attività" pur guardando con interesse "il mercato dei dispositi mobili, nel quale investiremo cautamente per diventare uno dei player principali". Ma tutto ciò richiederà un "riaggiustamento" delle strategie (?), richiederà tempo.

Inserito il 31 di marzo 2011
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In Google è l’ora di Page

Ormai la gestione di Eric Schmidt alla guida di Google è agli sgoccioli. Fra una settimana, il prossimo lunedì 4 aprile, Larry Page salirà al vertice di Google come Ceo dell’azienda, con il compito di riportare lo slancio iniziale, l’entusiasmo, l’aria coinvolgente da start up. Un compito impegnativo che ha già visto in queste settimane ingegneri e dirigenti sfilare nell’ufficio di Page per raccontare progetti e difficoltà. Oggi i dipendenti di Google sono in tutto 24.000 (erano 200 all’inizio). Page non vorrà certo ricreare l’azienda iniziale (anche perché il business di Google non è più solo la ricerca online) ma in ogni caso ricercherà l'agilità e la snellezza nei processi che l'avevano caratterizzata. L’altro co-fondatore, Sergey Brin, si focalizzerà su progetti strategici e nuovi prodotti.
Termina così il “triumvirato” con Schmidt come leader e Page e Brin come presidenti. Schmidt continuerà ad agire come advisor nei confronti di Larry e Sergey, due giovani (38 e 37 anni) che, nella classifica dei Paperoni di Forbes, sono all'undicesimo posto con 15 miliardi di dollari di patrimonio.


 

Inserito il 28 di marzo 2011
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Le news a pagamento del New York Times

Rimarranno sempre leggibili gratuitamente le top news e la home page del New York Times, così come un minimo di 20 articoli al mese. Ma oltre questa soglia si dovrà pagare, dal 28 marzo, per leggere in modo digitale uno dei principali quotidiani mondiali, aderendo a uno dei piani tariffari messi a punto dall'editore che variano in base al dispositivo utilizzato. L’abbonamento più economico sarà da 15 dollari al mese, per leggere i contenuti via web o tramite l'apposita applicazione per smartphone. Seguiranno quello da 20 dollari se si vorrà accedere al quotidiano da un tablet, e quello da 35 dollari se si vorrà avere la libertà di navigare da qualsiasi dispositivo. Gli abbonati all’edizione di carta, invece, di diritto potranno accedere all’edizione web con accesso illimitato.
Ma sembra che si sia già aperta un falla in questo sistema di abbonamento perché, oltre la soglia dei (non pochi) 20 articoli, i lettori potranno accedere ad ulteriori pezzi se li troveranno tramite i motori di ricerca o attraverso link su Facebook o Twitter, fonti indirette di news. Alla fine il numero di contenuti che si potranno leggere salirà in modo considerevole, a tal punto da minare il sistema messo a punto per sollevare un po’ le vendite di un quotidiano che ha registrato un calo dei profitti del 27 per cento lo scorso anno.

Inserito il 21 di marzo 2011
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I film su Facebook

Anche su Facebook arrivano i film. Per ora il servizio è disponibile solo negli Usa, dove Warner Bros ha aperto il proprio catalogo di film per il noleggio in streaming. Costo della visione 30 Facebook Credits, la moneta virtuale ufficiale, cioè 3 dollari; tempo per vedere il film 48 ore; prima pellicola in catalogo Il Cavaliere Oscuro. Se Facebook riuscirà a fare decollare questo nuovo modello di business, diventerà una piattaforma di video on demand interessante anche per le major. Vediamo quale volano questa inziativa avrà negli Usa.

Inserito il 9 di marzo 2011
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