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Emanuela Teruzzi

a cura di Emanuela Teruzzi


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Apri un'impresa con un'email, non è un pesce d'aprile

Dal primo aprile basta un’email per aprire un’impresa, senza trafile burocratiche. Entra infatti in vigore ComUnica, la procedura attraverso la quale le nuove imprese potranno essere operative in un giorno. Sarà sufficiente un’e-mail. Secondo Infocamere, le nuove aziende potranno assolvere “al massimo in una settimana gli adempimenti dichiarativi verso il registro delle imprese, Inps, Inail e Agenzia delle entrate presentando un modello informatico unificato”. Poi con una semplice email, saranno pronte per partire con l'attività. Si spera - visto la data del lancio - che non si tratti di uno scherzo.

Inserito il 31 di marzo 2010
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Chiocciola @ MoMa

Ormai la @, la chiocciola, è un pezzo della nostra storia. E la sua entrata al Moma di New York, il tempio per eccellenza dell’arte moderna, accanto ai capolavori di Picasso, Kandinsky e Warhol ribadisce l’immaterialità dell’arte. Dichiara Paola Antonelli, curatrice del dipartimento di architettura e design, che in questo modo “si abbandona il principio che il possesso fisico di un oggetto sia il requisito necessario per la sua acquisizione”. @, welcome to MoMa, tappa obbligata per chi transita da New York.

Inserito il 29 di marzo 2010 in Web/Tech
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Google Cina trasloca ad Hong Kong

Alla fine Google se ne è andata ieri sera dalla Cina, dopo quattro anni in cui aveva sperato che il potere della rete avrebbe messo i bastoni tra le ruote alla censura cinese. Ma non è stato così.  Il governo cinese considera la censura un requisito legale, essenziale, indispensabile per potere operare in Cina. E Google ha fatto i bagagli vero Hong Kong: da ieri gli utenti di Google.cn sono dirottati su google.com.hk a Hong Kong, che come ex colonia britannica gode della non censura. L'agenzia Xinhua parla dell'arroganza di Google. La Casa Bianca si è detta delusa della fine brusca delle trattative.  Ma Google darà agli utenti cinesi lo stesso servizio in un cinese semplificato utilizzando i server della ex colonia britannica, pur consapevole che il rischio che la Cina possa chiudere, prima o poi, gli accessi ai suoi servizi non è così remoto.

Inserito il 23 di marzo 2010
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Arriva Tele Google!

Alcuni dipendenti di Google la stanno già testando. Sarà questione di un paio di mesi poi dovrebbe arrivare la televisione di Google, un set-top box con Android al quale Google sta lavorando con tre alleati di primordine: Sony, Intel e Logitech. Quando il test sarà finito ne uscirà un dispositivo che permetterà di accedere alle applicazioni Web direttamente dal televisore, con il browser Chrome. Dopo il flop del primo Googlephonino, Google cercherà di cavalcare la TV lavorando sul programma TVads, che invia pubblicità mirata all'utente. Dopotutto, lì va il business e Google il pallino della TV ce l'ha dal 2007...

Inserito il 19 di marzo 2010
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Niente iPhone a Redmond!

Lo trovo francamente eccessivo. Che i dipendenti di Microsoft a Redmond non possano destreggiarsi con l'iPhone, così fashion, ma siano obbligati a scegliere un modello con Windows Phone è al quanto bizzarro. Da Zara, Promod, Gap... le commesse vestono uguali, ma non da Tiffany. Forse Microsoft non vuole più essere la gioielleria della tecnologia, dove le buone idee nascono dal confronto, dall'originalità, dal tempismo con cui sfidano il mercato (nonostante la tradizione alle spalle). Scegliere la tecnologia che ci fa sentire a nostro agio credo sia il primo passo per rendere la tecnologia familiare, diffusa, utile. Anche in Microsoft.

Inserito il 16 di marzo 2010
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L'impegno lombardo: banda larga per tutti

Da una parte si frena: niente Decreto per il Wi-Fi libero (senza l’identificazione anagrafica per navigare con una rete WiFi), niente soldi per la banda larga nel Decreto Sviluppo (prioritari scooter, cucine componibili, motori per nautica da diporto, moda e frigoriferi).
Dall’altra si accelera: la Lombardia dichiara di voler portare la banda larga a tutti i lombardi entro il 2012, e di rendere disponibili reti di nuova generazione (di banda ultralarga, Ngn) a un  lombardo su due entro il 2015, coinvolgendo nel progetto anche le zone rurali, per un totale di 630 comuni interessati. La collaborazione, con il governo e l’Unione Europea, prevede investimenti pari a 93 milioni di euro per 3.000 chilometri di fibra ottica. E - ormai senza sorpresa - nessuno parla più di WiMax, morto prematuramente.

Inserito il 15 di marzo 2010
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Assinform: la sagra dei segni meno

Nel 2009, fonte Assinform: - 4,2% il mercato nazionale dell'ICT, -8,1% il comparto IT, - 2,3% le TLC, -14,8% l'hardware, -3,6 % il software, -6,5% i servizi, -10,3% le grandi imprese, -7,3 le medie imprese, -8,0% le piccole imprese. Ma dove siamo andati? Per il 2010: IT stimato a -3,1%, TLC + 0,2 sinonimo di calma piatta. Ma dove stiamo andando?  

Inserito il 10 di marzo 2010
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Metà soldi per la banda larga

Il governo sta per scongelare i fondi per la banda larga, messi in stand-by a causa della crisi, ma con una brutta sorpresa: sono dimezzati, da 800 a 400 milioni di euro. Il taglio è stato definito temporaneo, ma sembra essere sicuro, stando a quanto detto da Renzo Turatto, capo del dipartimento per digitalizzazione e dell’innovazione della Presidenza del Consiglio. Ma sarà difficile capire cosa si può fare con appena 400 milioni di euro, quando il Piano Romani ne doveva stanziare 1,4 miliardi di euro. Oltre la neve fuori stagione, questa la sorpresa di stamattina.

Inserito il 9 di marzo 2010
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