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Emanuela Teruzzi

a cura di Emanuela Teruzzi


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Tagli e preoccupazione

Certo è che il morale di questo mercato avrebbe bisogno di un'iniezione di vitalità. Ma è dura. Basta guardare le notizie degli ultimi giorni, o i titoli delle nostre news da settimane (per non parlare di mesi). In quanti hanno dichiarato di "dover ristrutturare"? In quanti di dovere tagliare personale? In quanti che dismetteranno fabbriche? In quanti che usciranno da joint-venture? In quanti cambi al vertice? Solo qualche nome: Amd, Dell, Lenovo, Sony, Yahoo, Fujitsu, Motorola, Emc, Magirus, Cisco, Nokia, Nortel, Vodafone...

Inserito il 3 di marzo 2009
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Lista dei blog che mi linkano "Tagli e preoccupazione":

Commenti

E non si può pensare che i tagli di personale non influenzino il modo di lavorare nelle aziende. O si presuppone che i dipendenti (e i precari) fossero lì a far nulla (e chiaramente non è così) oppure si pensa, ancora una volta, che il lavoro di molti lo possano fare ugualmente bene meno persone. Il che non sempre è vero, anzi quasi mai. E in questo caso davvero non lo è. Quindi anche i consumatori pagheranno in qualche modo i tagli, con servizi meno curati etc.etc.
Nessuno creda che siano i progressi dell'IT a non fare sentire la mancanza del lavoro delle persone. Al di là delle tante chiacchiere che si sentono nei convegni.
La prima preoccupazione è per le famiglie di chi resta a casa. In tempi di crisi i forti si rafforzano e i deboli soccombono. Ancora non ho visto nessun manager salvaguardare i posti di lavori proponendo il taglio del proprio stipendio anche al 33/40/50% (vivrebbero tutti bene lo stesso). E non si parli di libera mercato, quando è sotto gli occhi di tutti che gli utili dei forti sono di pochi, ma i debiti poi sono dello Stato e dei contribuenti.

Inserito da Mario D.A. il 3 di marzo 2009, 05:55

Si liberalizzano i profitti, ma si nazionalizzano i debiti: questya e' LA lezione del dopo.Lehman brothers.

Sui precari, che hanno fatto risparmiare miliardi alle aziende! (ma anche allo Stato, i precari nella Pa, quanti sono???), sono l'anello debole, su cui scaricare la crisi.

Ma, facendo cosi', si da' ragione agli "estremisti", a chi aveva accusato (ingiustamente, imho) la Legge Biagi.

Pietro Ichino, un grande giuslavorista, ha dato una grande intervista a RaiNews24: dovrebbe diventare materia di legge

sui servizi, sui quali i tagli peseranno, e' gia' sotto gli occhi di tutti: basta chiamare un call center... ahime'...

e pensare che i Servizi, dovrenno essere il volano per l'IT. un po' come l'app store e' la killer app che ha messo le ali all'iPhone....

Lynx

Inserito da Lynx il 4 di marzo 2009, 12:05

In questa analisi
http://www.vnunet.it/it/vnunet/analysis/2009/03/04/lo_spettro_dei_tagli_nell__hi_tech
abbiamo raccolto tutte le ultime mosse di taglio dei costi

Inserito da emanuela teruzzi il 5 di marzo 2009, 12:45

...Ma! non so...non so perchè mi sento ancora "fregato" o preso per i fondelli! dai soliti governanti ricchi borghesi di tutto il mondo...la crisi delle borse? la cosidetta finanza creativa, virtuale, che significa? fregature insomma per tutti i comuni cittadini. Incredibile! inverosimile, che nessun illustre economista abbia previsto l'imminente tzunami! per me è tutto già pensato a "tavolino" a tempo debito...io non la bevo! verosibilmente i governi hanno preso a pretesto la borsa per coprire delle gigantesche loro "porcate" commesse...in casa e fuori casa...ad esempio l'onerosa lunga guerra per gli americani in Iraq e Afghanistan, super privilegi, super bonus, ecc. l'errore della globalizzazione dei mercati, senza regole con la conseguente irresponsabile consegna della manodopera occidentale all'oriente...La ricca ed egoistica possibilità per gli imprenditori di delocalizzare all'estero... ecc. Dagli anni90' il lavoro che fino allora era come una dottrina di vita inciso anche sulla costituzione, declassato quasi a "prestazioni occasionali" prima la persona era il centro! ora il profitto, il business dell'imprenditore, dei conti dello stato... ed in pensione sempre più tardi comanda anche la nuova unione sovietica la UE così si "schiatta" prima o poco dopo l'arrivo di essa...e i giovani a casa così non l'avranno neppure loro...a 30/40 anni senza una loro familia e a vitto+allogiio dai preziosi vecchi...

Inserito da OGAMLY il 11 di marzo 2009, 06:17

E all'elenco mancano IBM e Microsoft!!! Beh non si poteva pensare che l'informatica si riducesse a mettere un computer sul tavolo di ogni lavoratore! Il pc ha cambiato il lavoro, il lavoro ha cambiato l'organizzazione, l'organizzazione sta cambiando la società, e così via. In fondo sono le reti informatiche che hanno reso incontrollabili e velocissimi i flussi finanziari e la globalizzazione.

Inserito da Darty il 11 di marzo 2009, 07:03

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