Dal 2003, 35 mila utenti sono stati portati in tribunale per aver scaricato canzoni senza averne i diritti: tanti o pochi, una goccia nel mare dei milioni di download. I numeri del file sharing illegale sono da capogiro: il download illegale batte 20 a uno il download a pagamento, pari a 10 miliardi di file scambiati illegalmente (fonte: Ifpi, 2007). La Riaa chiude adesso la lunga parentesi, perdente, delle crociate contro i singoli file sharer, e si concentra sugli Isp. Secondo indiscrezioni, riportate dal Wall Street Journal, la prima mossa consisterà in un'email di avvertimento agli utenti del P2p illegale; a questo seguiranno altri due avvisi. Al richiamo scritto, verrà tagliata la banda (con filtri), ma se l'utente continuerà a scaricare senza pagare i diritti, seguirà l'espulsione dal Web. Ma non tutti i provider sono pronti a diventare cyber-cop.
La Dottrina Sarkozy inizia a far proseliti nel mondo, pur bocciata dall'Unione europea. Berlusconi ha detto che vuole regolamentare Internet (al G20 prossimo venturo): e, secondo (non solo!) me, pensa soprattutto a una legislazione alla Sarkozy, contro la pirateria
Vedremo, se 2 + 2 fa 4. Agli utenti, non resta che farsene una ragione? appellarsi al diritto alla privacy?
...Con tutti i miliardi che tuttavia raccolgono...diciamo in "legale"! i downloads di file Sharing...dovrebbero quanto meno tollerarli...lasciandoli liberamente scaricare come..."beneficienza" agli appassionati! E comunque io non me la prenderei con quest'ultimi! per i mancati introiti da diritti d'autore...mà ad esempio pretenderei un diciamo "compenso" o "dividendo" con i providers dei servizi Internet...i quali già traggono profitti con le pubblicità "occulte" o meno, nei loro siti di downloads tramite i banner pubblicitari...
Inserito da Immortal-Man il 23 di dicembre 2008, 04:09
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