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L’arte sul cellulare
di Emanuela Teruzzi
La mostra Artesto che ha aperto oggi alla Triennale di Milano mi ha conquistata. Sicuramente per la portata degli autori - tra gli scrittori, i miei preferiti Alda Merini ed Erri de Luca - e per il forte connubio tra opere visive e testo. Sono sei opere nate apposta per essere viste, mostrate, conservate sui cellulari, distribuite in tiratura limitata (2.000 esemplari scaricabili dal sito Nokia da domani). A dirsi sembra una stranezza. Ma se mi lascia scettica la tv che debutta sul telefonino (3 Italia l'ha annunciata ieri) o i film sul piccolissimo schermo (il dibattito è aperto da mesi), questa forma di “arte mobile” è piacevole, calda, personale. Così ho provato a scaricare una delle opere in anteprima: titolo Aria, video di Bianco-Valente, testo di Alda Merini: il video mostra una lampadina accesa e all’improvviso una falena notturna che appare, che tenta più volte di avvicinarsi alla luce ma il vetro trasparente la ferma. Metafora del testo che l’accompagna: “Tutti noi vorremmo essere trasparenti ma vogliamo che nessuno ci conosca”. L’arte nel cellulare ci sta e - devo ammettere – a questi livelli ci sta bene, anche se andare alla Triennale a vederla (in mostra fino al 19 marzo) continua fare un altro effetto.
Inserito il 21 di febbraio 2006
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Commenti
E chi se la perde una mostra così bella? Anche io sono un'estimatore di Alda Merini che ho incontrato una sera d'estate in un bar all'aperto sui Navigli di Milano, mi sono timidamente avvicinato e ho ascoltato i suoi bellissimi racconti.
Inevitabile fu poi l'acquisto di un suo libro di poesie che trovai sul banchetto di un venditore ambulante a Brera.
Io sicuramente andrò.
Inserito da Stefano il 21 di febbraio 2006, 05:43
ma non è solo Arte sul cellulare, ma Arte per il cellulare. Creata appositamente, voluta fortemente, sintetizzata ad hoc: per finire lì sopra (e non altrove). Per questo credo che possa conquistare, mentre un film (nato per il grande schermo) utilizzato sul display del cellulare, perde il suo fascino e sembra un uccellino in gabbia. La tecnologia deve essere usata bene e con finalità specifiche: certa video art è poetica, certe installazioni sono bellissime e dicono più di mille parole. ma se il medium e' sotto utilizzato e male indirizzato, l'arte perde il suo senso e sembra "finta". imho
Inserito da Lynx il 21 di febbraio 2006, 05:49
Ho provato a seguire i link proposti nel blog, ma mi mancano alcune informazioni per capire meglio: dal sito Connect to Art si possono scaricare opere d'arte solo per i cellulari Nokia, il progetto è limitato in questo senso? Se così fosse avrei delle forti riserve a parlare ancora di arte... non è detto che un'opera resti tale se il canale attraverso cui è veicolata non idoneo. E' una provocazione estetica...però sarebbe da pensarci sopra un pochino.
Inserito da Carlo il 22 di febbraio 2006, 12:15
E' sì Carlo, i video possono essere scaricati solo su telefonini Nokia che sì connettono ad Internet per il download. E questo è si un limite. Ma Nokia in questo caso potrebbe essere vista come una sorta di mecenate dell'era moderna, che ha lanciato il progetto di portare l'arte in palmo di mano già
nel 2004, puntando ovviamente sulle potenzialità dei (suoi) telefonini. Il valore delle opere proposte è alto, e magari altri vendor di telefonia potrebbero prendere l'iniziativa come un esempio. Perché no... Dopotutto se aziende private mettessero più fondi nel recupero dell'arte, nella ricerca artistica e scientifica, nella valorizzazione del patrimonio culturale, nello sviluppo di nuove forme e talenti, ne beneficeremmo tutti, o no?
Inserito da emanuela teruzzi il 22 di febbraio 2006, 10:51
Sono stato alla mostra con notevoli pregiudizi e invece mi ha piacevolmente stupito. L'insolita veste di mecenate della nokia ha avuto buoni frutti, sarà forse per via dei nomi di tutto rispetto coinvolti nell'iniziativa. Un pizzico di post moderno a portata di cellulare.
ciao ciao
Inserito da Zumbi il 22 di febbraio 2006, 11:58
Un pizzico di post moderno a portata di cellulare.
Inserito da Fabrizio Gasparello il 18 di maggio 2006, 10:49