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Emanuela Teruzzi

a cura di Emanuela Teruzzi


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Robot come baby sitter??

di Emanuela Teruzzi

Di notizie curiose è pieno il mondo (della rete). "Robot come badanti, baby sitter, domestiche" leggo oggi su Reuters. Come domestiche sarebbe perfetto: riassetta, stira, lava, riordina, raccoglie, spolvera, cucina… Ma come badante o babysitter? Sarà anche vero che la popolazione invecchia e i problemi aumentano. Ma affideresti il nonnetto a un robot? O un bambino? La data del debutto, 2010.  Il luogo, ovviamente Tokio, Giappone. La tecnologia al servizio dell’uomo (benissimo), ma agli anziani e ai bambini il robot piacerà? Chissà. La Toyota, a capo del progetto, dice di sì. Io ho qualche dubbio.

Inserito il 31 di maggio 2005
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No privacy, the winner is…

di Emanuela Teruzzi

Eccoli i premiati per aver violato la privacy dei cittadini. Vince Telecom Italia, seguono Silvio Berlusconi, Microsoft e l’ex Ministro Urbani (i dettagli e i perché nell’articolo). Ma, sul palco dell’e-Privacy, ritira il premio solo Telecom. Gli altri, assenti. Non che Telecom si sia redenta l’anima per essersi presentata alla premiazione (tutt’altro), ma almeno ha mostrato un po’ di spirito. Gli altri, invece, la brutta figura continuano a farla.

Inserito il 30 di maggio 2005
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Giornata del cellulare

di Emanuela Teruzzi

Sono incappata in quattro “notizie” sui cellulari oggi. I dati di vendita, da capogiro: mercato in crescita del 17% nei primi mesi dell’anno. Un ricerca americana: i giovani vorrebbero scaricare musica dai telefonini e avere programmi radio senza spot pubblicitari sui cellulari. Una ricerca italiana: il 62% dei telefoni venduti nel gennaio 2005 hanno la fotocamera integrata (fonte Gfk). Il prezzo indicativo di un cellulare top di gamma di prossima generazione: più di 800 euro (l’indiscrezione riguarderebbe la serie N di Nokia, attesa per luglio). E ho guardato il mio (vecchio? economico?) cellulare: se questo è il trend, avrà vita breve.   

Inserito il 26 di maggio 2005
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Profumi, gioielli e biancheria

di Emanuela Teruzzi

Cosmetici, profumi, gioielli…. Sembra che saranno le donne le principali protagoniste degli acquisti su Internet quest’anno. In aumento del 22%, per una spesa complessiva di 172,4 miliardi di dollari (fonte Forrester Research). Spesa per cosmetici e profumi +33%, per gioielli e beni di lusso +31%, per fiori, cartoline e regali +30%. Consiglio per chi sta pensando di aprire un negozio online: se la spesa passa dalla carta di credito in borsetta, fate siti belli, accattivanti, intriganti (non solo ben funzionanti). La vetrina, anche se virtuale, fa sempre la sua parte. Entro o no?

Inserito il 24 di maggio 2005
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Il phishing di Banca Intesa

di Emanuela Teruzzi

Ci risiamo. Come nel caso del falso messaggio spedito da Poste.it, oggi circola in rete a una email fasulla, che sembra essere inviata da Banca Intesa. E’ un altro caso di phishing, con l’intento di estorcere dati riservati a chi risponde. Il messaggio è il seguente: Dear Banca Intesa Customer, We find that some of our members no longer have access to their email addresses. As result Banca Intesa server sent this letter to verify e-mail addresses of our clients. You must complete this process by clicking on the link below and entering in the small window your Banca Intesa bank online access details:… La truffa è stata scoperta e il sito Internet stoppato.

Inserito il 23 di maggio 2005
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Come può uno scoglio…

di Emanuela Teruzzi

Non hanno aiutato a frenare la pirateria le iniziative contro la copia illegale del software intentate da Bsa, Forze dell’ordine e Guarda di Finanzia. Un software su due in circolazione in Italia è pirata. I dati rilasciati da Idc segnalano un fenomeno in ascesa, in controtendenza rispetto al resto del mondo, dove la pirateria tende a calare. A livello mondiale, la pole position degli illeciti spetta al Vietnam con il 92% del software piratato, seguita da Ucraina (91%) e Cina (90%). Agli ultimi posti Stati Uniti (21%), Nuova Zelanda (23%), Austria (25%), Svezia (26%) e Regno Unito (27%). Da noi è al 50%. Un grosso problema. Forse servirebbe maggiore sensibilizzazione. Nelle scuole, nelle aziende, nelle piccole imprese. Non aspettandosi che, semplicemente appesantendo le misure punitive nei confronti di chi pratica copie illegali del software, si possa… arginare il mare.

Inserito il 19 di maggio 2005
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Anche Apple non è immune

di Emanuela Teruzzi


Apple ha rilasciato 37 Mbyte di patch per il suo nuovissimo sistema operativo,Tiger. Ma più che patch mi sembra si tratti di un vero e proprio upgrade. Ma come è possibile che a poche settimane dal rilascio, ci si sia accorti di una così grossa falla (37 Mbyte!!)? Ma la fase di beta testing del sistema operativo a cosa è servita? Sarà vero il detto che tutti i software nascono con una falla, ma questa sembra una voragine.

Inserito il 18 di maggio 2005
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La console nel salotto

di Emanuela Teruzzi

Sony, Microsoft, Nintendo. Conto alla rovescia per gli show attesi all’annuale fiera dell’intrattenimento - E3 - che trasformerà a giorni Los Angeles nella più grande console vivente. Debutteranno i prototipi di xBox 360, atteso per Natale, della Playstation 3 (nessuna anticipazione finora a riguardo) e di Nintendo, in arrivo per il 2006. Ormai non si tratta più di semplici console ma di veri e propri pc, destinati a diventare il centro dell’intrattenimento domestico. Tutti che guardano lì: al centro della casa, al centro del salotto. Ma, una curiosità, che salotti avete, visto che spesso chi è appassionato di giochi, di console ne ha più di una??

Inserito il 16 di maggio 2005
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Donne esperte tornate al lavoro!

di Emanuela Teruzzi

Premessa: non mi sono mai piaciute le iniziative per le donne in quanto tali (non siamo una “specie” protetta, neanche l’8 marzo, per cui lasciamo perdere feste e festicciole), ma l’articolo su BBC News mi ha incuriosito e sono andata a leggerlo: “Women expert urged back to labs”. Artefice il centro inglese UK Resource Centre for Women. L’obiettivo “rinfrescare” la conoscenza, anche nel campo informatico, a circa mille donne che si sono assentate dal lavoro per motivi di famiglia, figli in primis. Ingegnere, esperte in tecnologia, scienziate… l’economia ha bisogno delle vostre competenze! Un’iniziativa concreta, non solo un bla bla bla.

Inserito il 12 di maggio 2005
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Steve e Bill, due vite parallele

di Emanuela Teruzzi

Steve Jobs e Bill Gates: 50 e 49 anni. Il primo, nel ‘76, crea la Apple. L’altro nel ’74 fonda la Microsoft. Estroso, geniale, riservato, ma rude nei modi, Steve. Geniale, estroverso, con l’aria (un po’ stucchevole) dell’eterno bravo ragazzo, Bill. Al giro di boa dei 50 anni, il primo si inventa l’iPod e fa impennare il fatturato della Apple. Il secondo, già padrone del mercato con Windows, si impegna nel sociale a favore dei più deboli, dei licei americani, dei diritti dei gay, dei cervelli stranieri "fermati" alle frontiere Usa. A chi sta simpatico il primo, a chi il secondo. Il buono e il cattivo, o il cattivo e il buono (come sostiene oggi in prima pagina il Corriere della sera)?. Solo due vite parallele sotto i riflettori. Nei giorni scorsi, Steve Jobs ha fatto ritirare dalle sue librerie sparse nel mondo la sua autobiografia, iCon, perché irriverente. Tutti hanno gridato allo scandalo. E il libro è decollato. Inguaribile paranoico o abile uomo di marketing?

Inserito il 10 di maggio 2005
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Una minaccia al giorno, che stress!

di Emanuela Teruzzi

Nuova minaccia. Dopo il phishing, è la volta del keylogging: una nuova modalità di frode online per rubare dati sensibili e personali (dati bancari, user id e password di siti e-commerce,...). Il keylogging avviene tramite programmi in grado di monitorare e registrare ciò che succede su un computer, memorizzando i tasti digitati sulla tastiera. Si diffonde grazie a worm e trojian, ma anche con il download di software oppure tramite siti Web costruiti ad arte per commettere la frode su Web. Un nuovo tormento per una saga che sembra non avere fine. Sempre allerta, che stress!!!

Inserito il 9 di maggio 2005
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Tecnologia e infopovertà

Di Emanuela Teruzzi

“Bisogna fare in modo che le tecnologie digitali non siano uno strumento per ampliare il divario tra il nord e il sud del mondo, ma uno strumento per colmare il divario. La tecnologia deve essere messa al servizio dello sviluppo. Il concetto di digital divide deve diventare un concetto di digital cooperation." (Dalla presentazione oggi a Milano di Infopoverty, la conferenza mondiale dedicata alle strategie per lo sviluppo delle tecnologie digitali per combattere la povertà, in programma il 12-13 maggio)

Inserito il 4 di maggio 2005
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Calipari e il pdf non protetto

di Emanuela Teruzzi

Per chi non avesse già letto questa storia, balzata alla cronaca ieri, festa del Primo maggio, riassumo: un pdf diffuso in rete svela gli omissis dell'ormai famoso Rapporto Calipari, con fatti e circostanze "segrete" (come i nomi dei soldati americani che hanno sparato e ucciso in Iraq l'agente italiano Calipari, il nome dell'agente italiano alla guida dell'auto che portava in salvo Sgrena…). La scoperta è stata di un blogger italiano che spiega l'accaduto nel suo sito. La notizia è partita da lì, è rimbalzata sui siti dei quotidiani – Repubblica, Corriere – ed è approdata in tv. Due considerazioni: la prima che mettere online un pdf non protetto non è certo un buon biglietto da visita per i servizi segreti. La seconda che l’informazione online viaggia con incredibile rapidità e si accredita sempre più come fonte di notizie. L’informazione è cambiata per sempre.

Inserito il 2 di maggio 2005
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