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Emanuela Teruzzi

a cura di Emanuela Teruzzi


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Instant messenger di cioccolato

di Emanuela Teruzzi

Sono golosa di Nutella (e chi non lo è?). Ma quello che mi ha fatto sorridere oggi è vedere il nuovo Instant Messenger della neonata community MyNutella.it: l’inconfondibile sagoma del vasetto di Nutella. Dopo le faccine sorridenti e i toast, anche un po’ di cioccolato con nocciole…. Divertente, e se ogni community si inventasse un proprio messenger, tempi d’oro per la fantasia (o per il marketing?). A proposito di cioccolato, Buona Pasqua, ci risentiamo fra una settimana.

Inserito il 24 di marzo 2005
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Cresce Internet da casa. Con prezzi accessibili?

di Emanuela Teruzzi

Nel mese di febbraio gli utenti domestici italiani sono aumentati del 15%, rispetto a un anno fa: la media di connessioni home italiane è pari a 8 ore mensili (fonte Nielsen/NetRatings). Anche la nostra vicina di casa – la Francia – registra un + 19%. Sarà che i costi della banda larga si stanno facendo più accessibili in gran parte d'Europa. Il primato delle tariffe più convenienti spetta all’Estonia, dove la banda larga costa in media 22 euro al mese. Costi proibitivi in Irlanda e Portogallo, con abbonamenti da 200 euro al mese. In Italia il costo mi sembra ragionevole: un media di 35 euro mese (si spazia da 29,95 a 60 euro). Ma si potrebbe fare di meglio, non deprezzando i servizi offerti?

Inserito il 22 di marzo 2005
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Al bando sms ed email elettorali

di Emanuela Teruzzi

Le elezioni regionale di inizio aprile si avvicinano… le città sono invase da volantini di campagna elettorale… Ma per ora dovrebbero essere salvi i telefoni cellulari e le caselle di email. Il provvedimento pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.64 del 18 marzo 2005 è chiaro a riguardo: per la propaganda elettorale, prima di chiamare un utente sul telefono cellulare o inviargli sms, mms, email, sarà necessario avere il consenso dell’elettore. Ma quando la competizione si accende, le strategie di comunicazione si moltiplicano (sotto l’ufficio i manifesti abusivi abbondano e il comune li ha coperti con altrettanti manifesti con la scritta "Il comune copre la propaganda abusiva"). Vedremo se davvero email e cellulari (anche all’ultimo minuto) continueranno ad essere protetti, o se qualcuno cadrà in tentazione…. L’ultima volta, alla vigilia del primo turno delle ultime elezioni europee ed amministrative nel 2004, non era stato proprio così.…

Inserito il 21 di marzo 2005
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Lettori colpiti dallo spam e dal phishing di Poste.it

di Emanuela Teruzzi

Il nostro sondaggio online rispecchia l’allarme che c’è tra gli utenti. "Quando messaggi spam ricevi? Molti 70%, pochi 20%, nessuno 10% (risposte di 537 utenti)". Il guaio è che – al di là della fastidiosa invasione della casella di posta – molti di questi messaggi contengono trojan che infettano il pc. In modo silenzioso, senza destar sospetti, sono trojan che controlleranno da remoto la vostra macchina infettata, dalla quale inviare altri spam facendo ricadere la colpa su voi poveri utenti ignari. Così come crescono gli attacchi di phishing: messaggi che sembrano inviati da enti autorevoli ma che contengono link verso siti che richiedono all’utente l’inserimento di password, numeri di carte di credito, dati bancari. L'ultimo eclatante di questi giorni è quello che parte dall'indirizzo fasullo update@poste.it con oggetto "Aggiornamento urgente Poste.it", che avverte i possessori di carta PostePay o di un conto BancoPosta che "a seguito di verifiche nei nostri database clienti, si è reso necessario per l'utilizzo online la conferma dei Suoi dati. Le chiediamo perciò di confermarci i dati in nostro possesso entro 7 giorni dalla presente, accedendo al seguente form protetto". Segue un link al modulo online nel quale immettere i codici del proprio Bancoposta o Postepay, che rimanda - ovviamente - a un sito truffa. La frode è in agguato, perché spam e phishing sono molto redditizi per le aziende che li inviano in enormi quantità. I filtri anti spam vi possono dare una mano. Ma – anche se già lo sapete non fa male ribadirlo, visto "i colpiti" evidenziati dal sondaggio - evitate di diffondere online il vostro indirizzo, datelo solo a chi conoscete e a chi vi assicura il rispetto della privacy (i siti seri lo fanno). Senza però illudervi che di spam (o di phishing) non ve ne arriverà più….

Inserito il 17 di marzo 2005
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La macchina da guerra di Msn, contro Google e Yahoo!

di Emanuela Teruzzi

Non c’è tregua per i motori di ricerca. La sfida tra i tre grandi – Google, Yahoo! e Msn – continua ora nel campo pubblicitario, quello delle ricerche "sponsorizzate" su Internet. Google (con adSense) e Yahoo! (con Overture) hanno ora a che fare anche con Msn, che dichiara di scendere nell’arena: metterà a punto un vero e proprio sistema di ricerca sponsorizzata, sviluppato su tecnologia Microsoft, che si chiamerà Msn adCenter (fa anche il "verso" a Google adSense). Ma in che tempi? Msn dichiara che già nei prossimi mesi la piattaforma verrà rilasciata in due mercati – Singapore e Francia – ma un contratto fino al 2006 la lega a doppie mani a Overture-Yahoo! per la fornitura di un servizio analogo (contratto che prevede la divisione del fatturato con la "rivale" Yahoo!, e la cosa rode a Microsoft). Staremo a vedere, ma credo proprio che i tempi saranno più lunghi e se ne riparlerà fra un po’. Intanto il sasso è stato lanciato, il mercato si è tranquillizzato, Microsoft si sente più forte nella scalata verso Google, ha un altro progetto da raccontare: in poco tempo ha lanciato prima il motore di ricerca, poi la beta del desktop search e adesso la piattaforma di pubblicità online. Una vera macchina da guerra per scalfire un mercato nelle mani di Google (35,1%) e di Yahoo! (31,8%), partendo dal suo 16% di share. Ha buone chances?

Inserito il 16 di marzo 2005
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Nostalgici del Comdex al Cebit

di Emanuela Teruzzi

Corteggiamenti in vista. Succede al Cebit, dove in questi giorni rappresentanti di MediaLive, l’organizzazione che gestisce il famoso e defunto Comdex di Las Vegas, stanno corteggiando gli espositori per valutare un ritorno (in grande?) della manifestazione. Ma a che pro? L’ultima edizione del Comdex di Las Vegas nel novembre del 2003 aveva avuto solo 40.000 visitatori, contro i 200.000 dei periodi d’oro. L’edizione del 2004 era stata cancellata all’ultimo, ma MediaLive – nata dalle ceneri della vecchia gestione Key3Media caduta in bancarotta - continua a sostenere che lo show ritornerà, a Las Vegas. Non si chiamerà più Comdex (porta male), non si sa in che periodo dell’anno, ma gli organizzatori ne sono convinti…. Senza rendersi conto che il mondo dell’informatica è cambiato e che l’elettronica di consumo, che la fa da padrona (anche al Cebit), ha proprio a Las Vegas la sua fiera di riferimento, il Ces!!!! Mi sbaglierò, ma i signori di MediaLive hanno proprio tempo da perdere…

Inserito il 15 di marzo 2005
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Scienza per tutti!

di Emanuela Teruzzi

Ci si lamenta che la ricerca tecnologica non sia a portata di mano. Non sempre è vero. Solo per ricordarvi che da oggi a domenica prossima (20 marzo), si festeggia la XV Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica, promossa dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Oltre 700 gli eventi organizzati in tutta Italia. Il Crn apre le sue porte, così come l’Enea – Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente - apre nove laboratori. I temi della manifestazione ruotano intorno a Fisica, Acqua, Energia, Spazio e Salute. Il programma è articolato in seminari, tavole rotonde, dibattiti, convegni, visite guidate. Tutto molto interessante. Ma mi aspettavo di trovare nell’home page del sito del ministero ben in vista il programma completo dell'evento, invece non è stato così. Sarà che la ricerca ancora non crede che Internet possa aiutarla a farsi conoscere…

Inserito il 14 di marzo 2005
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Mozilla ferma Mozilla

di Emanuela Teruzzi

Prima vittima illustre del successo di Firefox, di Mozilla, è proprio Mozilla, la suite completa per Internet che porta il nome degli ideatori. Meglio concentrare le risorse per sviluppare i promettenti e neonati Firefox e Thunderbird, rispettivamente client browser ed email di Mozilla Foundation. Una scelta forte, che lascerà la bocca amara a chi ha creduto in questo progetto, ma che non verrà abbandonato: una comunità di sviluppatori volontari lo adotterà, delineando una roadmap chiara per il futuro. D’altra parte i numeri dei download per Firefox e Thunderbird sono da copogiro: rispettivamente 27 e 4 milioni, e solo dallo scorso novembre. E Microsoft (intimorita?) rilascerà una prima versione del nuovo Internet Explorer entro l’estate, senza aspettare il prossimo sistema operativo Longhorn. Mozilla ferma Mozilla, ma per andare avanti su una strada più redditizia. Pagherà?

Inserito il 14 di marzo 2005
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Italia tecnologica, che figuraccia!

di Emanuela Teruzzi

Singapore sorpassa e distanzia gli Stati Uniti, aggiudicandosi la pole position, ma ben 44 paesi sorpassano l’Italia!! Sì 44, e non più solo 27 come lo scorso anno. Lo stabilisce la classifica annuale del World Economic Forum (Wef), che giudica 104 paesi per la loro capacità di sviluppo e di impiego delle nuove tecnologie, nell’era della rivoluzione digitale. L’Italia precipita dal 28esimo al 45esimo posto: la precedono non solo i grandi paesi industrializzati ma anche quelli emergenti come Cina, Sudafrica, Tunisia, Thailandia, Cipro, Giordania, Grecia, parte dell'Est europeo e dell'America Latina… Mancano investimenti in ricerca, c’è troppa burocrazia, poca collaborazione tra istituzioni ed imprese, lamenta il Wef. Un disastro per l’Italia, anche se il ministro Stanca critica la metodologia con la quale viene svolta la ricerca (interviste individuali). Sarà anche vero, ma tra i primi sei classificati - Singapore, Islanda, Finlandia, Danimarca, Stati Uniti e Svezia – i paesi del Nord Europa, con governi attenti nel campo delle tecnologie e della formazione scolastica, fanno un’ottima figura. L’Italia decisamente no.

Inserito il 10 di marzo 2005
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Sofware sotto brevetto

di Emanuela Teruzzi

A nulla sembrano servite le ampie proteste delle piccole software house europee e del mondo open source, che per due anni si sono mobilitati contro la direttiva dei brevetti software approvata oggi dal consiglio dei ministri dell’Unione Europea. E se anche l’Europarlamento darà il suo consenso (ultima spiaggia!), verrà introdotta senza via di scampo la brevettibilità del software all’americana, cioè una normativa che rende brevettabili anche singole porzioni di codice (l’abc dell’informatica). Una eventualità alla quale si erano opposti parlamenti nazionali (Germania, Paesi Bassi, Danimarca) e ministri locali (tra cui il nostro Ministro Stanca), che avvantaggerà le grandi aziende americane e asiatiche in grado di gestire ampi portafogli di brevetti, mettendo in difficoltà le piccole e medie software house europee. Al voto oggi a Bruxelles, l’Italia si è astenuta, mentre c’è chi ha avuto il coraggio di opporsi: Spagna, Danimarca, Polonia e Portogallo.

Inserito il 8 di marzo 2005
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Il prezzo del file sharing

di Emanuela Teruzzi

Senza arrivare al processo, la questione si è risolta – dopo un anno - con il pagamento di una multa. E’ successo in Inghilterra, oggetto il file sharing musicale. La British Phonographic Industry (BPI), associazione che rappresenta migliaia di case discografiche, ha segnato il suo primo goal contro il P2p: 23 utenti di circuiti peer to peer (Kazaa, Imesh, Grokster, WinMx e Bearshare) hanno accettato di risarcire complessivamente 72.000 euro per le canzoni scaricate e condivise illegalmente. A testa si tratta di una multa da 3.500 a 6.500 euro, a seconda dei brani scaricati e scambiati. I "multati", individuati grazie al tracciamenti IP sulle principali reti peer to peer, hanno firmato un’ammissione di colpa. E fatto una promessa: non lo faremo mai più. Potrebbe funzionare anche in Italia?

Inserito il 7 di marzo 2005
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Italiani, popolo della tastiera

di Emanuela Teruzzi

Italiani, popolo di tastiere e telecomandi. Di notebook, pc e cellulari. Lo dice Sirmi con tanto di numeri per il 2004 da capogiro:

- 10, 4 milioni di cellulari con 57 milioni di Sim attive
- 2,6 milioni di cellulari Umts e oltre 3 milioni di Sim attive
- 4 milioni di decoder nella case
- oltre 4 milioni di accessi broadband attivi
- 5 milioni il parco notebook
- 3 milioni di macchine fotografiche digitali in giro
- 11,5 milioni di case digitali.

Inserito il 3 di marzo 2005
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Festival, mi dissocio

di Emanuela Teruzzi

Che il Festival di Sanremo sia su Tv e radio 24 ore su 24, passi. Ma sul cellulare, sul videofonino, sul web… un incubo. Mi dissocio (i link ai siti dove assistere al reality di Sanremo non li troverete certo qui).

Inserito il 2 di marzo 2005
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