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Emanuela Teruzzi

a cura di Emanuela Teruzzi


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La raccomandata va in pensione, con piacere!

di Emanuela Teruzzi

Cartolina gialla nella buca delle lettere. La solita raccomandata, che scocciatura. Passi tu o passo io in posta? Dai, fammi questa cortesia, ti do la delega… A casa mia funziona più o meno così l’incubo della raccomandata, che spesso ritiriamo solo dopo il secondo sollecito consegnato dal postino. Non mi pare vero che la raccomandata stia per andare in pensione, grazie al decreto approvato una paio di giorni fa dal Consiglio dei Ministri e che verrà pubblicato sulla prossima Gazzetta Ufficiale, che conferisce all’email valore legale. La posta elettronica certificata (detta Pec) sostituirà la tradizionale raccomandata con ricevuta di ritorno: si potrà provare che l’email è stata spedita ma che è anche stata ricevuta (o non ricevuta). A dimostrarlo saranno i provider di posta certificati – sì, solo quelli certificati dal Governo presso il Cnipa (Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione) – che terranno traccia dell’avvenuto scambio di posta certificata. Smarrita la ricevuta? Non ricordate dove l’avete messa? Non preoccupatevi, potete richiederla entro 30 mesi. Non mi sembrerà vero: niente più code in posta, niente più tira e molla familiari… sperando che i provider certificati non siano però sempre e solo i soliti "ignoti" e che la Pec prenda piede il più velocemente possibile.

Inserito il 31 di gennaio 2005
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I nuovi elenchi telefonici? Che mal di testa…

di Emanuela Teruzzi

Il Garante della Privacy detta i tempi per la realizzazione dei nuovi elenchi telefonici. Due date da ricordare: 31 gennaio e 1 agosto 2005. O meglio: per fine mese il gestore telefonico vi spedirà a casa il questionario da compilare entro 60 giorni per apparire sui nuovi elenchi telefonici, disponibili dal 1 agosto 2005 su supporto cartaceo, magnetico, ottico o consultabili online. Ogni abbonato potrà scegliere come apparire sui nuovi elenchi: se solo con cognome, se con l’iniziale del nome, se contraddistinto da un simbolo che ne riveli il sesso (per evitare molestie sessuali!), con o senza domicilio, con o senza numero di cellulare, con un’icona che esprima l’intenzione di ricevere pubblicità, telefonica o postale, via sms, mms, email o fax… Che mal di testa!! Ma chi è soddisfatto di come viene presentato oggi, può semplicemente non rispondere al questionario, la sua descrizione rimarrà invariata e il suo nominativo non verrà usato per l’invio di informazione pubblicitaria (garante il Garante!). Se poi vorrà cambiare idea – perché smanioso di essere disturbato sul cellulare ad ogni ora del giorno, sul tram, in ufficio, in vacanza anche da emeriti sconosciuti - libero di farlo successivamente. A vantaggio di bollette telefoniche sempre più gonfie per la felicità dei gestori.

Inserito il 28 di gennaio 2005
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Google inarrestabile, ma la guerra continua

di Emanuela Teruzzi

E ora tocca al video, dopo le parole, le frasi, i libri e le news... Google ha lanciato negli Stati Uniti una versione beta di Google Video, un servizio che permette di fare ricerche fra i contenuti delle principali emittenti televisive. Basterà digitale nella barra del motore di ricerca l’oggetto – ad esempio Bush-Kerry - e il motore mostrerà l’elenco delle trasmissioni che hanno parlato delle elezioni americane partendo dal contenuto testuale del filmato o del videoclip. Ogni risultato trovato avrà cinque immagini fisse (non ancora il filmato), le indicazioni delle trasmissioni e i testi dei dialoghi, ma per ora l’utente non potrà accedere all’intero filmato (forse in futuro a pagamento?!?). Google insegue Yahoo!, che ha presentato di recente un servizio video analogo, ma a sua volta viene inseguita nel campo della ricerca da Msn, che ha lanciato a novembre la beta del suo Search, che a sua volta sarà inseguita da Google nel mercato dei browser (prossima l’entrata di Google in questa arena?), che a sua volta inseguirà…. Siamo solo all’inizio di una partita agguerrita che si gioca su più campi, dalle parole alla multimedialità. Ma le beta diverranno prima o poi servizi definitivi? La storia di News.google.com, ancora in beta, la dice lunga.

Inserito il 26 di gennaio 2005
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Topolino, fumetto moderno

di Emanuela Teruzzi

Segnalazioni di nuovi siti arrivano in redazione ogni giorno. Ma quello di Topolino, che verrà lanciato domani, mi incuriosisce: promettono "un Internet a fumetti", più interattività, tante immagini, pochi testi, un’area entertainment ambientata nella città di Paperopoli. Vedremo. Topolino, fumetto senza età, sposa Internet, così come Disney quest’anno lo farà in modo massiccio per festeggiare a maggio i 50 di Disneyland, parco di divertimento americano che ha visto calare negli ultimi anni i suoi visitatori. Matrimonio di interesse? Ebbene sì, ma alla luce del sole.

Inserito il 25 di gennaio 2005
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Truffa dialer: come tutelarsi

di Emanuela Teruzzi

Ricevo e pubblico questa email, che solleva una questione ormai annosa, ma che interessa purtroppo migliaia di persone incappate in un dialer.

"Buonasera, mi permetto di disturbarla personalmente per un aiuto "immediato". Mi serve la vostra consulenza "legale". Qualche giorno fa mi sono accorto di avere un dialer nel pc che si collegava ad un numero che iniziava per 899....! Allarmato ho formattato il pc (non sono riuscito a trovare il file che faceva connettere il pc... perché pur cancellando la connessione, questa si ripresentava), ho chiamato il 187 e ho fatto disabilitare i numeri 709, 899, ecc. La domanda è questa: quando mi arriverà la bolletta devo pagare o no queste connessioni non volute???? Il 187 dice di SI, perché l'autority le ha dato ragione, in quanto Telecom paga queste telefonate. La polizia postale dice di NO e mi invia a sporgere denuncia, ma Telecom dice che mi staccheranno la linea se non pago. Chi ha ragione??? Vi prego, datemi le ultime notizie in merito. Ve ne sarei molto grato. Distinti saluti da un utente incappato nella truffa"

Purtroppo la materia è controversa. Le indico, comunque, come procedere per evitare che Telecom le tagli la linea telefonica.

1 – Esporre denuncia alla Polizia Postale

2 – Pagare la bolletta sottraendo gli importi delle telefonate fatte ai numeri 899 a causa del dialer

3 – Inviare un fax a Telecom con i seguenti tre documenti: bollette interessate, ricevute di pagamento delle bollette, denuncia alla polizia postale.

A questo punto, Telecom non potrà tagliarle la linea telefonica fino a quando il procedimento non verrà chiuso dalla Polizia Postale (procedimento che potrebbe durare anche mesi e mesi). Nel caso Telecom "minacci" di staccarle la linea, lei dovrà avvisare la Polizia Postale e verificare a che punto è il procedimento. Chi vincerà alla fine? Dovrà pagare oppure no? Purtroppo, non ho la risposta. Si vedrà. Ma si tuteli applicando questi consigli.

Inserito il 20 di gennaio 2005
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Targhe alterne: si parte, invidiando Città del Messico

di Emanuela Teruzzi

Targa pari, casa ufficio in 15 minuti. Non mi succedeva da tempo!! In più (e questa è stata la soddisfazione più grande), ho trovato parcheggio sotto la redazione senza perde i canonici 10 minuti di giri a vuoto. Fin qui tutto bene. Ma il dubbio che le targhe alterne siano solo un palliativo per ridurre lo smog mi rimane. Non servirebbero decisioni più drastiche? Incentivi per sviluppare il trasporto pubblico, tram, metropolitane? Un articolo interessante mi ha chiarito alcune idee. E l’opinione di Giovanni Storchi, docente di Algoritmi a La Sapienza e consulente antismog a Città del Messico, mi ha fatto sentire provinciale, provinciale, provinciale in un mondo dove le principali capitali da anni affrontano con più "energia" il tema dello smog. L’Apat (l'agenzia scientifica del ministero dell'ambiente) e il Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) sono dello stesso parere. Cosa aspettiamo?

 

Inserito il 20 di gennaio 2005
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Riforma di licei e istituti professionali: la bozza è online

di Emanuela Teruzzi

Sono alle prese con l’iscrizione di mio figlio alla prima classe della scuola elementare e mi sto barcamenando tra le novità che la riforma Moratti ha introdotto a partire da quest’anno scolastico nella scuola primaria. D’accordo o non d’accordo su alcuni cambiamenti radicali, mi trovo davanti ad una normativa non sempre chiara, ma che lascia (in questi casi per fortuna!) ambiti di manovra ai singoli plessi sulla gestione degli orari e sulla scelta didattica. Non oso pensare a chi, con figli più grandi, si sta accostando alla riforma della scuola secondaria, che riguarderà licei e istituti professionali. La bozza del decreto è online da ieri, magari vi può essere utile per una prima riflessione. Nei prossimi mesi sarà acceso il dibattito sui pro e sui contro.

Inserito il 19 di gennaio 2005
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Digitale terrestre a pagamento: debutto il 22 gennaio, con il calcio in diretta

di Emanuela Teruzzi

Digitale Terrestre o Dtt, tutti ne parlano, ma pochi oggi vedono le trasmissioni in digitale trasmesse da più di un anno dalle principali reti televisive (Rai, Mediaset, La7), vuoi per l’assenza di segnale nella propria zona, vuoi per la mancanza di un decoder. Ma in questi giorni di digitale terrestre se ne parla più del dovuto, per l’avvio del primo esperimento di pay per view su Dtt. Sarà una partita di calcio ad aprire le danze della diretta il 22 gennaio: Bologna-Cagliari trasmessa su La7 alle 18.30 (con Carta Più da 10 euro per 10 partite); seguirà alle 20.30 Milan-Livorno, trasmessa su Mediaset Premium (con card da 9 o 18 euro per 3 o 6 partire). Mediaset, fino al 2007, manterrà i diritti per trasmettere le partite di campionato di otto squadre, le più importanti: Juventus, Inter, Milan, Roma, Sampdoria, Messina, Atalanta e Livorno. Così come La7 manderà in diretta la serie A di Cagliari, Palermo, Fiorentina, Chievo, Lecce, Reggina, Brescia, Bologna e Parma.

Non capisco niente di calcio (non è questo il punto), ma mi sembra che ci sia una disparità tra le promesse iniziali e i primi contenuti proposti dall’atteso digitale terrestre a pagamento. E per chi spera in una pluralità di canali, più servizi per il cittadino, più informazioni, il vero debutto del digitale terrestre quando sarà? Dal 1 gennaio 2007 la televisione sarà diffusa solo attraverso il digitale terrestre, poiché l’attuale sistema analogico che ci ha accompagnati per più di cinquant’anni, sarà "spento", andrà in pensione. Dovremo aspettare fino ad allora?

Inserito il 18 di gennaio 2005
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Sull’aereo, connessi ad Internet ma controllati

di Emanuela Teruzzi

La Boeing ha deciso di installare sui proprio velivoli un nuovo sistema di allarme, già utilizzato sui jet privati, che potrebbe essere molto utile in caso di dirottamento: grazie a una connessione a Internet via satellite e a una decina di videocamere e microfoni miniaturizzati piazzati ad arte sull’aereo, in caso di dirottamento le forze di terra potranno seguire le mosse dei dirottatori. Ben venga la tecnologia! Ovviamente questo sistema sarà anche la panacea di tutti i mali per coloro che sull’aereo non possono già oggi fare a meno di usare il notebook, che potranno così anche navigare in Internet, guardarsi le mappe delle città di arrivo, ricercare documenti importanti o semplicemente perdersi tra i siti, per ammazzare il tempo. Ma non è che una buona rivista, un buon libro o semplicemente un sano pisolino ad alta quota possano ridurre lo stress da troppo lavoro o da dipendenza dal web? Qualche volta la testa tra le nuvole (nel senso letterale del termine, in questo caso) potrebbe non essere male…

Inserito il 14 di gennaio 2005
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Bambini, allarme telefonini per la salute

di Emanuela Teruzzi

Chi di voi ha figli sa quanto il telefonino impazzi tra i giovanissimi. La lotta per tenerli lontani dal cellulare – vuoi per le suonerie, vuoi per i giochi, vuoi per le prime conversazioni con gli amici – a volte si fa animata. I miei bimbi sono ancora piccoli (per cui, ancora, non pretendono) ma amici con figli già ragazzini mi confermano che l’età del "primo" cellulare si è drasticamente abbassata: già alla scuola media il telefonino è dilagante (per fortuna non ancora alle elementari!).

Arriva oggi dall’Inghilterra una notizia all’armante (fonte Independent) resa pubblica da un gruppo di scienziati dell’ente governativo britannico National Radiological Protection Board: i bambini, quanto meno quelli minori di 8 anni i cui tessuti celebrali sono più sensibili alle onde elettromagnetiche, dovrebbero usare i telefonini mobili il meno possibile perché studi sui danni cellulari hanno mostrato risultati preoccupanti. Anche se le conseguenze delle radiazioni sono ancora da provare con maggior certezza, la cautela nell’uso dei cellulari potrebbe essere una prima buona regola di comportamento per tutelare i nostri figli. Proviamoci.

Inserito il 13 di gennaio 2005
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Acquisti online in sicurezza

di Emanuela Teruzzi

Mi hanno clonato la carta di credito durante le vacanze di Natale. Ma non via Internet, a seguito di un acquisto incauto sul Web, ma in un centro commerciale alle porte di Milano. La banca mi ha avvisato e il danno è stato minimo, a parte il disagio dei tempi di attesa della nuova carta (che ad oggi, circuito Visa, non è ancora arrivata). Ci preoccupiamo tanto di parlare di sicurezza dei pagamenti online che spesso la truffa "tradizionale" o il borseggio nel parcheggio rischiano di passare in secondo piano. Ma, nonostante ciò, seguite alcune ferree regole di sicurezza dei pagamenti quando acquistate sul Web, per non cadere nella trappola dei truffatori (perché, come si sa, ne è pieno il mondo): acquistate solo da siti sicuri, verificando i sistemi di sicurezza e le modalità di pagamento previste; non inviate mai informazioni bancarie o numeri di carte di credito via email; fate pagamenti attraverso un terzo soggetto (come PayPal) in modo da non fornire i dati della vostra carta di credito al sito dal quale volete acquistare; mettete password complesse a copertura dei vostri conto correnti online; utilizzare sempre la stessa carta di credito su un circuito sicuro, in modo che, se proprio la sfortuna vi perseguita e la carta viene clonata, avrete sempre una carta di credito di riserva. Cosa che io, purtroppo, non ho. Buone spese!

Inserito il 12 di gennaio 2005
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Ma dai, smetti di fumare!

di Emanuela Teruzzi

E’ in vigore da ieri il divieto di fumo nei luoghi pubblici, uffici compresi. Al caffè niente più nuvole di fumo, né sulle scale, né nei corridoi, né in bagno (come a tempi del liceo). E l’accanimento contro gli irriducibili sembra farsi più agguerrito, anche via Internet. Telefono Blu Sos Consumatori, associazione che tutela i consumatori, ha deciso di dare il supporto con i suoi siti (www.telefonoblu.it e www.sosconsumatori.it) a coloro che vogliono segnalare violazioni alla normativa. Una buona idea? Intanto fuori dai nostri uffici, un capannello di persone con la sigaretta in mano (gli irriducibili, appunto) si ritrova ogni tanto, per una buona boccata d’aria…

Inserito il 11 di gennaio 2005
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Tsunami: solidarietà sul Web

di Emanuela Teruzzi

Buon anno, rieccoci in ufficio dopo un lunga vacanza, con le immagini della devastazione dello tsunami nella mente e nel cuore. Non ci sono parole, solo silenzio. Migliaia di vittime in Sri Lanka, Maldive, Thailandia, Indonesia, India. Una tragedia di dimensioni apocalittiche della quale tutti parlano dallo scorso 26 dicembre, giorno del terribile maremoto. Tutto è sotto gli occhi di tutti, su stampa, tv, ma anche sui siti Internet che in queste settimane continuano a fornire un supporto importante per la ricerca delle persone scomparse e per la raccolta di fondi. La gara di solidarietà è preziosa. La Federazione internazionale della Croce Rossa, come Mezzaluna rossa, ha aperto un sito per raccogliere aiuti in favore della vittime. Così come molte altre associazioni, tra cui Unicef, Caritas, telegiornali e giornali. I loro siti ne parlano, spiegano come destineranno i fondi, come aiuteranno i bambini. Ma credo anche che la raccolta sia partita in molte aziende: stamattina al caffè si parlava anche di questo. Un fondo aziendale per aiutare queste popolazioni. Perché no?

Inserito il 10 di gennaio 2005
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